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In tutti
i numeri de "Il potere è di tutti", in
fondo alla prima pagina, veniva inserito un breve
trafiletto in cui erano dati dei consigli su come
strutturare i Centri di orientamento sociale che
Capitini ideò e sostenne. Ripubblichiamo qui il
breve testo che riveste ancora oggi una notevole
importanza per lo sviluppo democratico e
nonviolento della società.
Istruzioni
per costituire i
Centri di orientamento sociale
- Un C.O.S. è
una riunione aperta a tutti per discutere
tutti i problemi.
- Molto
importante è la periodicità, cioè
stabilire un giorno e un'ora fissi per
ogni settimana.
- Il promotore
del C.O.S. forma un gruppo o comitato per
eseguire tutto ciò che occorre al
funzionamento di un C.O.S.
- E' bene che i
componenti del comitato siano
indipendenti o di diversi partiti.
- L'impegno del
Comitato è di tenere il C.O.S. aperto a
tutti e di ammettere la discussione anche
su temi proposti dal pubblico.
- Uno del
Comitato presiede la riunione.
- La sala è
chiesta in prestito o è affittata dal
Comitato: se la sala è propria può
avere una biblioteca circolante e la
lettura di giornali e periodici,
diventando un vero e proprio centro
sociale.
- Le spese
risultano da quote del Comitato e da
offerte del pubblico.
- E' bene fare
manifesti per annunciare le riunioni, ed
è bene mandare ai giornali i resoconti
delle riunioni.
- Il Comitato
stabilisce volta per volta, tenendo conto
degli avvenimenti in corso, e dei
problemi urgenti e delle proposte
ricevute, il tema di ogni riunione.
L'esposizione deve essere sempre seguita
da discussione.
Questo
periodico tiene il collegamento tra i C.O.S.,
pubblica notizie del loro lavoro e proposte e
osservazioni che vengano mandate.
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