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In tutti i numeri de "Il potere è di tutti", in fondo alla prima pagina, veniva inserito un breve trafiletto in cui erano dati dei consigli su come strutturare i Centri di orientamento sociale che Capitini ideò e sostenne. Ripubblichiamo qui il breve testo che riveste ancora oggi una notevole importanza per lo sviluppo democratico e nonviolento della società.


Istruzioni per costituire i
Centri di orientamento sociale

  1. Un C.O.S. è una riunione aperta a tutti per discutere tutti i problemi.
  2. Molto importante è la periodicità, cioè stabilire un giorno e un'ora fissi per ogni settimana.
  3. Il promotore del C.O.S. forma un gruppo o comitato per eseguire tutto ciò che occorre al funzionamento di un C.O.S.
  4. E' bene che i componenti del comitato siano indipendenti o di diversi partiti.
  5. L'impegno del Comitato è di tenere il C.O.S. aperto a tutti e di ammettere la discussione anche su temi proposti dal pubblico.
  6. Uno del Comitato presiede la riunione.
  7. La sala è chiesta in prestito o è affittata dal Comitato: se la sala è propria può avere una biblioteca circolante e la lettura di giornali e periodici, diventando un vero e proprio centro sociale.
  8. Le spese risultano da quote del Comitato e da offerte del pubblico.
  9. E' bene fare manifesti per annunciare le riunioni, ed è bene mandare ai giornali i resoconti delle riunioni.
  10. Il Comitato stabilisce volta per volta, tenendo conto degli avvenimenti in corso, e dei problemi urgenti e delle proposte ricevute, il tema di ogni riunione. L'esposizione deve essere sempre seguita da discussione.

Questo periodico tiene il collegamento tra i C.O.S., pubblica notizie del loro lavoro e proposte e osservazioni che vengano mandate.